Download musica illegale: un altro processo "del secolo"
Posted by legita on November 7, 2009
Opposti ci sono uno studente di poco più di venti anni, Joel Tenenbaum, e la Riaa, la potente organizzazione che si occupa di gestire i discografici americani.
Così, il ragazzo ha ammesso di aver scaricato musica, di averla messa a disposizione di altri per la natura tecnica del funzionamento del suo network P2P, di aver mentito precedentemente dicendo che non era vero e di aver identificato gli screenshot della sua cartella condivisione, all’interno della quale “sonnecchia” l’inferno di 800 canzoni di dubbia provenienza.
Il rimborso previsto per i discografici può essere di 750 dollari come di 30mila, fino a punte di 150mila per canzone nel caso in cui si scopra che la colpa di Tenenbaum era accompagnata da un dolo esplicito, dal desiderio incontrollabile e privo di freni inibitori di violare in maniera spettacolare le legge sul copyright e il diritto dei titolari delle canzoni.
Sarà interessante vedere come finirà anche in questo caso, uno dei più di 15mila in cui la Riaa ha mandato lettere legali di diffida, citato in tribunale e poi, caso raro, non trovato un accordo extragiudiziale che ha forzato le cose in tribunale.
Fonte: www.macitynet.it